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Stopper RTS

Gli stopper Ready-to-Sterilize (RTS) devono entrare nella linea di produzione asettica immediatamente dopo la sterilizzazione tramite sistemi Rapid Transfer Port (RTP). Ciò richiede che ogni ciclo di sterilizzazione fornisca stopper nelle stesse condizioni microbiologiche e fisiche, garantendo prestazioni di processo ripetibili da lotto a lotto.

Per questo motivo, la sterilizzazione non si limita a garantire la sicurezza microbiologica, ma determina anche le condizioni fisiche in cui lo stopper entra nel processo di riempimento, influenzando la prontezza alla produzione sin dall’inizio.

L’umidità residua, la temperatura finale del carico e la durata del ciclo non sono quindi semplici parametri di processo. Insieme alla sterilità, determinano se uno stopper RTS è pronto per essere integrato in un processo di produzione asettica prevedibile e ripetibile.

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L'AUTOCLAVE DETERMINA LE CONDIZIONI FISICHE DELLO STOPPER

La condizione fisica non è definita da un singolo parametro di processo. È la combinazione misurabile delle condizioni microbiologiche, di umidità e termiche in cui uno stopper RTS esce dalla sterilizzazione ed entra nella produzione asettica.

Il raggiungimento di questa condizione richiede che la sterilità, l’essiccazione e il raffreddamento siano gestiti come un unico processo continuo, anziché come fasi di processo indipendenti.

Non ci limitiamo semplicemente a sterilizzare gli stopper RTS. Progettiamo la condizione fisica necessaria per il processo di produzione successivo.

Condizioni microbiologiche
La sterilizzazione a vapore convalidata garantisce la sterilità necessaria per la produzione asettica.

Condizioni di umidità
L'umidità residua definisce la quantità di umidità che rimane all'interno dello stopper dopo la sterilizzazione e l'essiccazione. Per i prodotti sensibili all'umidità, questo parametro diventa parte integrante delle condizioni di processo che precedono il riempimento.

Condizioni termiche
La temperatura finale del carico determina quando gli stopper sterilizzati possono essere trasferiti attraverso i sistemi RTP e immessi nella produzione.

Uniformità di produzione
Solo quando sterilità, essiccazione e raffreddamento sono controllati in modo coordinato, ogni lotto esce dall’autoclave nelle stesse condizioni fisiche ripetibili.

Principali vantaggi della sterilizzazione a vapore degli stopper in gomma Fedegari RTS per il trasferimento asettico tramite sistemi RTP

DEFINIZIONE DELLE CARATTERISTICHE FISICHE

La condizione fisica non viene verificata dopo la sterilizzazione.
Viene ottimizzata durante il processo e dimostrata attraverso risultati industriali misurabili.

UMIDITÀ RESIDUA ≤0,05%

Il raggiungimento di un’umidità residua eccezionalmente bassa rappresenta una delle maggiori sfide tecniche nella sterilizzazione degli stopper con il metodo RTS. Grazie all’ottimizzazione della penetrazione del vapore, dell’asciugatura e del raffreddamento, abbiamo ottenuto valori di umidità residua pari a soli lo 0,02%, misurati con il metodo gravimetrico GRAV.

PRONTEZZA IMMEDIATA PER L'RTP

Grazie all’integrazione dei processi di sterilizzazione, asciugatura e raffreddamento, forniamo costantemente stopper RTS con una temperatura finale di carico pari o inferiore a 50 °C, consentendo il trasferimento immediato in RTP senza ulteriori operazioni di raffreddamento né tempi di attesa prima del riempimento.

PRESTAZIONI DEL CICLO INDUSTRIALE

Ottimizzando l'intero processo di sterilizzazione, raggiungiamo la piena operatività in circa 5-6 ore, coniugando la produttività industriale con la ripetibilità richiesta dalla produzione asettica.


FAQ

In che modo la sterilizzazione degli stopper RTS differisce dal trattamento degli stopper sfusi?

La sterilizzazione degli stopper RTS ha inizio con componenti già preparati per la sterilizzazione e si concentra sul garantire una sterilità convalidata insieme alle condizioni fisiche necessarie per la produzione asettica. Il trattamento degli stopper sfusi integra inoltre il lavaggio, la rimozione delle particelle e la rimozione delle endotossine prima della sterilizzazione.

Inoltre, gli stopper RTS vengono confezionati in sacchetti di Tyvek® e pertanto il processo di sterilizzazione agisce su un prodotto statico e più complesso rispetto al processo sfuso, in cui gli stopper vengono trattati senza imballaggi monouso e movimentati in modo continuo.

Perché è importante che la temperatura finale del carico sia inferiore a 50 °C?

Il mantenimento di una temperatura di scarico controllata consente di trasferire immediatamente gli stopper RTS attraverso i sistemi RTP senza ulteriore raffreddamento, riducendo così i tempi di attesa prima del riempimento.

Perché un ciclo di 5–6 ore è significativo?

Un ciclo completo comprende la sterilizzazione, l'asciugatura e il raffreddamento. L'ottimizzazione di tutte e tre le fasi riduce i tempi di produzione, mantenendo al contempo le condizioni fisiche necessarie per garantire un processo asettico ripetibile. La riduzione della durata del ciclo comporta direttamente un aumento della produttività del reparto, garantendo la possibilità di eseguire altri cicli di sterilizzazione (ad esempio un ciclo dedicato alle parti della macchina) durante i turni di produzione.

Perché la sterilità da sola non è sufficiente per gli stoppers RTS?

La sterilità garantisce la sicurezza microbiologica. L'umidità residua, la temperatura finale del carico e la ripetibilità del ciclo determinano le condizioni fisiche in cui lo stopper entra nel processo di produzione asettica e la sua idoneità a una produzione prevedibile.

Perché l'umidità residua è importante?

L'umidità residua fa parte delle condizioni fisiche che si creano durante la sterilizzazione. Il controllo dell'umidità residua garantisce condizioni di produzione ripetibili e contribuisce a ridurre la variabilità, in particolare per i prodotti farmaceutici sensibili all'umidità.

Come si misura l'umidità residua?

Fedegari utilizza il metodo gravimetrico GRAV, che misura la perdita di peso dello stopper dopo un riscaldamento controllato fino al raggiungimento del peso costante, al fine di determinare in modo oggettivo l'umidità residua.

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