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Decontaminazione
biologica

Nei laboratori che trattano materiali a rischio biologico, l’inattivazione microbica rappresenta solo una parte della sfida.

Prima che il trattamento sia completato, l’aria contaminata, gli aerosol, i liquidi e la condensa possono costituire potenziali vie di esposizione per gli operatori, la struttura e l’ambiente circostante. Il processo deve quindi andare oltre il trattamento termico richiesto: deve contenere ogni flusso in uscita potenzialmente contaminato e impedirne il rilascio fino al completamento del ciclo con esito positivo.

Nulla di potenzialmente pericoloso deve uscire dal processo prima di essere stato trattato in sicurezza.

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I numeri lo dimostrano

I NUMERI LO DIMOSTRANO

1 o 2 porte
installazione ad area singola o passante

BSL3
soluzioni dedicate ai laboratori ad alto contenimento

147–729 L
intervallo di capacità utile della camera

MOG1:MOG4
configurazioni per diverse classificazioni del rischio biologico

COMBINIAMO L’INATTIVAZIONE MICROBICA AD ALTA TEMPERATURA CON IL CONTENIMENTO CONTROLLATO DEI FLUSSI DI PROCESSO POTENZIALMENTE CONTAMINATI

L’intero processo è configurato in funzione del rischio biologico.

Aria, aerosol, liquidi e condensa rimangono confinati, mentre la filtrazione assoluta e il trattamento dedicato degli scarichi impediscono al materiale non trattato di uscire dal sistema prima del completamento del ciclo con esito positivo.

Diverse configurazioni di porte, bioseal e soluzioni BSL3 estendono questo controllo all’interfaccia tra le aree di laboratorio.

Inattivazione all’interno. Contenimento durante l’intero processo.

Principali componenti del processo Fedegari di decontaminazione biologica per laboratori con livello di contenimento BSL3
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CONTENIMENTO PRIMA DEL RILASCIO

L'aria, gli aerosol, i liquidi e la condensa potenzialmente contaminati rimangono confinati fino al completamento del ciclo con esito positivo.

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TRATTAMENTO CONFIGURATO IN BASE AL RISCHIO

Configurazioni di processo dedicate gestiscono materiali contaminati e rifiuti biologici appartenenti a diverse classificazioni MOG.

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PERCORSI CONTROLLATI PER L'ARIA E GLI SCARICHI

La filtrazione assoluta e il trattamento specifico delle linee di scarico impediscono ai contaminanti non trattati di fuoriuscire dal sistema.

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PROTEZIONE TRA LE AREE DI LABORATORIO

Configurazioni a una o due porte, diverse configurazioni bioseal e soluzioni BSL3 garantiscono il contenimento all’interfaccia tra gli ambienti di laboratorio.

FUNZIONI SPECIFICHE PER IL CONTROLLO DEL PROCESSO

L’inattivazione termica, la filtrazione assoluta degli scarichi, la sterilizzazione del filtro e delle linee di scarico e la logica di rilascio sono coordinate in un’unica sequenza di processo chiusa.

L’aria, i liquidi e la condensa potenzialmente contaminati rimangono all’interno del perimetro controllato fino al completamento del ciclo con esito positivo, impedendo il rilascio di flussi di processo non trattati.

QUANDO SCEGLIERE LA NOSTRA TECNOLOGIA

RIFIUTI BIOLOGICI AD ALTO RISCHIO

Per i rifiuti biologici MOG3 e MOG4 che richiedono il contenimento di aria e condensa potenzialmente contaminate fino al completamento del trattamento con esito positivo.

MATERIALI DI LABORATORIO CONTAMINATI

Per materiali di laboratorio classificati come MOG1 o MOG2 che richiedono un trattamento ad alta temperatura prima della rimozione o del riutilizzo.

DECONTAMINAZIONE PASSANTE

Per impianti a doppia porta in cui i materiali contaminati devono essere trattati prima di essere trasferiti da un’area confinata a un altro ambiente di laboratorio.

LABORATORI AD ALTO CONTENIMENTO

Per ambienti BSL-3 che richiedono configurazioni bioseal dedicate e interfacce controllate tra le aree di laboratorio.

FAQ

Perché la sola inattivazione termica non è sufficiente per i materiali a rischio biologico?

Prima del completamento del ciclo con esito positivo, l’aria, gli aerosol, i liquidi e la condensa possono essere ancora contaminati. La tecnologia combina quindi l’inattivazione termica con il contenimento e il trattamento delle potenziali vie di rilascio.

Come vengono gestiti i carichi biologici ad alto rischio?

Le configurazioni dedicate MOG3/MOG4 impediscono il rilascio di aria e condensa potenzialmente contaminate prima del completamento del ciclo con esito positivo.

La tecnologia può favorire la separazione tra le diverse aree del laboratorio?

Sì. Le configurazioni a una o due porte, le diverse soluzioni Bioseal e le soluzioni dedicate BSL3 consentono un’installazione controllata all’interfaccia tra gli ambienti di laboratorio.

Come vengono controllati i percorsi dell'aria e degli scarichi?

L'aria potenzialmente contaminata passa attraverso un sistema di filtrazione assoluta. Alcune fasi specifiche provvedono alla sterilizzazione del filtro e al trattamento delle linee di scarico prima del rilascio.

Essere più vicini ai clienti non significa promettere vicinanza.
È un modo di lavorare.

Una rete globale pensata per garantire che Fedegari sia sempre vicina al cliente, al processo e alle decisioni che rendono la produzione sterile più sicura, più affidabile e in grado di generare maggior valore nel tempo.